La storia della Parrocchia San Biagio e Santa Maria delle Grazie

Le origini e i momenti più significativi della Chiesa di San Biagio
La costruzione della Chiesa di San Biagio ebbe inizio nei primi anni Sessanta.
Prima di allora, nel territorio esisteva soltanto una piccola chiesa patronale appartenente alle famiglie Stancanelli, Torre e Russo.
La nuova chiesa fu fortemente voluta, promossa e seguita dal Rev.mo Padre Filippo Genovese; ottenne il riconoscimento civile il 25 luglio 1963 e venne dedicata a San Biagio, vescovo e martire.
Anche l’opera già presente nella chiesetta patronale fu realizzata agli inizi del Novecento da Matteo Trovato. È significativo ricordare che il territorio di San Biagio trae il proprio nome proprio dal Santo protettore.
Nel settembre del 2009, Padre Antonio donò alla Parrocchia, in occasione del cinquantesimo anniversario del suo sacerdozio, nel 2016, l’ambone e il fonte battesimale.
La Comunità conserva viva la gratitudine verso tutti i sacerdoti che, nel corso degli anni, si sono dedicati con impegno alla crescita spirituale e al bene di questa piccola realtà parrocchiale.

Le origini e l'evoluzione della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, nella Frazione di Vigliatore
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Vigliatore sorse agli inizi del Novecento come cappellania dell’Arcipretura di Castroreale. Testimonianza significativa delle sue origini è una richiesta di fido avanzata dai fedeli di Vigliatore nel 1905, documento tuttora custodito nell’archivio della Parrocchia di Castroreale.
La Parrocchia di Vigliatore venne canonicamente eretta con Bolla dell’Arcivescovo di Messina il 25 marzo 1943, successivamente rettificata con postilla del 1° gennaio 1946, ottenendo il riconoscimento civile il 3 marzo 1948. Primo parroco della comunità fu il sacerdote P. Migliorino, figura ricordata attraverso testimonianze orali e documentata da certificati di battesimo risalenti agli anni 1940-1941.
La chiesa fu dedicata a Santa Maria delle Grazie e sull’altare maggiore venne collocata una statua in cartapesta della Madonna delle Grazie, opera dello scultore Matteo Trovato di Barcellona Pozzo di Gotto, realizzata nei primi anni del XX secolo. Dello stesso autore erano anche le statue raffiguranti San Giuseppe, l’Ecce Homo, Sant’Antonio di Padova, due Angeli, Santa Lucia, San Giovanni Battista, San Domenico, la Madonna del Carmelo — donata da una famiglia del luogo — e i Santi Cosma e Damiano.
Nel corso del tempo alcune di queste opere andarono perdute o danneggiate; attualmente si conservano ed espongono ancora la Madonna delle Grazie, San Giuseppe e l’Ecce Homo, rimaste in buono stato di conservazione.
Tra i sacerdoti che guidarono la parrocchia si ricordano Padre Grasso, Padre De Pasquale e Padre Filippo Genovese, giunto a Vigliatore nel 1946.
Dal dicembre 1991 al 1997 le due Parrocchie furono guidate dal Sacerdote Antonino Torre. Negli ultimi anni del suo mandato, grazie al suo contributo e all’impegno di alcuni parrocchiani, si ottenne un contributo regionale che rese possibile la ristrutturazione della casa canonica (Comprata da P. Torre) e del salone parrocchiale.
Con il trascorrere degli anni l’edificio sacro manifestò gravi problemi strutturali, tanto da rendere necessaria la demolizione nel 1978. La nuova chiesa venne quindi ricostruita nello stesso sito e inaugurata nel 1982.

Cosa rende unica la nostra Parrocchia...
La Parrocchia San Biagio e Santa Maria delle Grazie si distingue per alcuni aspetti che la rendono davvero speciale.
Le feste dei Santi patroni, San Biagio e Santa Maria delle Grazie (Mediatrice di Grazia), sono celebrate con particolare devozione e partecipazione, rappresentando non solo momenti liturgici ma anche veri e propri eventi culturali e sociali che coinvolgono l'intera comunità.
Inoltre, la presenza attiva del Parroco, specialmente attraverso le iniziative dell'oratorio, testimonia un impegno costante nella cura pastorale e nell'educazione dei giovani, elementi che rafforzano il senso di appartenenza e la vitalità della nostra fede.

Le feste patronali costituiscono uno dei momenti più intensi, sentiti e significativi della vita delle nostre comunità. Esse non rappresentano soltanto un’occasione di incontro, di comunione e di ritrovo fraterno, ma diventano un tempo privilegiato di gioia condivisa, di partecipazione e di autentica festa che coinvolge profondamente sia la comunità di San Biagio sia quella di Santa Maria delle Grazie nella celebrazione dei rispettivi santi patroni.
Attorno alle figure dei Santi si rinnova ogni anno il senso di appartenenza alla propria storia, alle proprie tradizioni e alla propria fede: le strade, le piazze, le case e i cuori si animano di preghiera, di gratitudine e di entusiasmo, creando un clima di fraternità e di accoglienza che unisce generazioni diverse.